I 3 ASPETTI PRINCIPALI DELL’ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA: CHE COSA E', CHI PUO' REDIGERLO E LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO

da Super User
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In questi ultimi anni l’acronimo APE è entrato a far parte del linguaggio di uso comune. Si è passati nel giro di poco tempo dal suo completo anonimato ad un suo utilizzo importante, alcune delle volte in maniera errata o impropria.

Sono stati fatti innumerevoli articoli, seminari e convegni su questa fantomatica “certificazione energetica” creando in alcuni casi un po’ di confusione.

Con quest’articolo  cercherò di mettere un po’ di ordine e rispondere ad alcuni dei quesiti più frequenti. Per qualsiasi dubbio o informazione lasciate un commento e la vostra mail. Sarò lieto di rispondervi.

È facilmente intuibile che - trattandosi di un argomento vasto e non sempre di facile comprensione – non è possibile affrontare in un unico articolo tutti gli aspetti prettamente tecnici per i quali cercherò di affrontarli in un secondo momento e consigliare della letteratura tecnica appropriata.

Che cosa è l’attestato di prestazione energetica (APE)?

Si tratta di un documento rilasciato da un tecnico abilitato alla sua redazione (c.d. soggetto certificatore) dove vi sono le informazioni riguardanti il consumo di energia annuale di un edificio) o singola unità immobiliare).

E’ un documento che ha una sua uniformità e che attraverso la sua lettura permette un facile confronto tra gli immobili dal punto di vista energetico fornendo anche delle indicazioni dal punto di vista dei costi di gestione.

Chi può redigere l’Attestato di Prestazione energetica?

Con il D.P.R. 75/2013 il legislatore ha stabilito quali fossero i requisiti professionali e i vari criteri per assicurare l’indipendenza e la competenza degli esperti (singoli o organismi) autorizzati a redigere la certificazione energetica degli edifici.

Il decreto individua due figure autorizzate alla redazione dell’APE: 

Tecnico abilitato: sia esso libero professionista o dipendente di enti o società di servizi pubbliche o private purché sia iscritto al suo relativo ordine o collegio professionale, sia regolarmente abilitato all’esercizio della professione per ciò che riguarda la progettazione degli edifici e dei relativi impianti asserviti, ognuno secondo le proprie competenze. Nel caso in cui il singolo non possieda tutte le competenze richieste per un particolare edificio egli deve collaborare con uno o più tecnici abilitati in modo da coprire tutti gli ambiti di competenza richiesti dal caso. Nel caso in cui  un tecnico possieda il titolo di studi indicato ( art. 2 comma 3 DPR 75/2013) MA NON SIA ABILITATO ALLA PROFESSIONE, per poter essere abilitato deve obbligatoriamente seguire un corso di formazione abilitante alla certificazione energetica.

Società di servizi energetici: sia essa una persona giuridica o fisica che fornisce servizi energetici o altre misure di miglioramento dell’efficienza energetica accettando un margine di rischio finanziario. Il pagamento dei servizi si basa su i risparmi di spesa dovuti al miglioramento dell’efficienza e al raggiungimento di obbiettivi e criteri di rendimento stabiliti.

Normativa di riferimento

Il quadro normativo è in continuo cambiamento; gli attuali punti di riferimento normativi sono 

A livello comunitario: UNI 10349:2016 e UNI TS 1130 aggiornata al 29/06/2016

A livello nazionale: Linee guida per la redazione dell’APE costituite dal DM del 26/06/2015 “Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici”

Nei prossimi articoli entreremo più nel dettaglio riguardo a quali edifici necessitano di classificazione, tempo di validità dell’APE, le procedure di redazione e i dati contenuti.

Per  qualsiasi informazione lasciate un commento o contattatemi.

Letture consigliate:  Sebastiano Ciciriello “Manuale operativo per l’attestato di prestazione energetica” – Maggioli Editore

 

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