Casa mobile: una scorciatoia al permesso di costruire?

da Super User
in Blog
Visite: 196

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una sempre più crescente richiesta di case mobili, alle volte pubblicizzate come la soluzione ai problemi di in edificabilità legati al permesso di costruire.I vantaggi rispetto alle “case tradizionali” sono senz’altro il minor costo di costruzione, le tempistiche di realizzazione e il minor consumo energetico.

Fatte queste premesse “incoraggianti” è lecito porsi il seguente quesito:

Nel caso in cui io possieda un piccolo appezzamento di terra nel quale – a causa di dimensioni, vincoli paesaggistici , etc. – non sia possibile realizzare alcun edificio, posso costruire una casa mobile senza titolo abilitativo in ragione del fatto che essa – appunto – è mobile?

Vediamo di entrare nel merito.

All’art. 10 del Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001) si stabiliscono gli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio che necessitano di un permesso di costruire.

La giurisprudenza, attraverso varie sentenze, sintetizza questo concetto affermando che:

è soggetta a concessione edilizia ogni attività che comporti la trasformazione del territorio attraverso l'esecuzione di opere comunque attinenti agli aspetti urbanistici ed edilizi, ove il mutamento e l'alterazione abbiano qualche rilievo ambientale ed estetico anche solo funzionale.” (OPERE EDILIZIE E TITOLO EDILIZIO , Rassegna di giurisprudenza 2009-2017 – Exeo edizioni).


Si capisce quindi che anche l’installazione permanente delle case mobili necessita del permesso di costruire.


A conferma di ciò l’art. 3 comma 1, lettera e.5)  del Testo Unico dell’Edilizia classifica come interventi di nuova costruzione “l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee o siano ricompresi in trutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore;”.


L’unica deroga al titolo abilitativo è data nel caso in cui vi siano esigenze meramente temporanee.


Una casa mobile può essere collocata su di un terreno agricolo solo provvisoriamente (la giurisprudenza stabilisce il termine massimo in 90 gg. consecutivi) e dev’essere trasportabile su strada (quindi avere delle ruote gommate ed essere omologata per il trasporto su strada o poggiare su di un carrello anch’esso omologato). Un’altra condizione è che gli impianti non siano allacciati in maniera permanente; questo perché, come già detto, l’aspetto fondamentale è il carattere precario e provvisorio della sua collocazione.

Scrivete le vostre considerazioni, domande ed esperienze nei commenti oppure contattatemi; sarò lieto di rispondere.

Leave your comments

Comments

  • No comments found