RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: LE AGEVOLAZIONI FISCALI: AGGIORNAMENTO DEL 23 NOVEMBRE 2018

da Super User
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Il 23 novembre 2018 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un aggiornamento della  guida riguardante tutte le agevolazioni fiscali in merito alle ristrutturazioni edilizie (la potete scaricare qui).Si tratta di un volume di 40 pagine dove sono indicate tutte le tipologie di agevolazioni, chi può beneficiarne e le loro tempistiche.Più precisamente ci occuperemo degli interventi nelle singole unità abitative.

In quest’articolo vedremo di spiegare le tipologie di detrazioni, gli aventi diritto e – per sommi capi – quali interventi rientrano nel regime agevolato.

Come ben spiegato nella guida gli interventi di recupero edilizie godono di importanti agevolazioni fiscali. L’articolo 16-bis del  Testo Unico del 22/12/1986 n. 917 (Testo Unico delle imposte sui redditi) stabilisce una detrazione IRPEF del 36% delle spese sostenute fino ad un importo massimo di € 48.000 per U.I. (unità immobiliare). Il decreto legge n. 83/2012 all’art. 11 comma 1 dice che:  “ Per le spese documentate, sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2013, relative agli interventi di cui all'articolo 16-bis, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, spetta una detrazione dall'imposta lorda pari al 50 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. Restano ferme le ulteriori disposizioni contenute nel citato articolo 16-bis.

Vari provvedimenti successivi hanno prorogato questo termine. Salvo nuove proroghe dal 1 gennaio 2019 la detrazione tornerà così come stabilito dal Testo Unico delle imposte sui redditi, più precisamente si avrà una detrazione IRPEF del 36% fino ad un importo massimo di spesa sostenuta di € 48.000.

Le detrazioni IRPEF non sono l’unica agevolazione. Citando testualmente la guida dell’ A.d.E. vi sono: “la possibilità di pagare l’Iva in misura ridotta e quella di portare in detrazione gli interessi passivi pagati sui mutui stipulati per ristrutturare l’abitazione principale. E ancora, le detrazioni per l’acquisto di immobili a uso abitativo facenti parte di edifici interamente ristrutturati e quelle per la realizzazione o l’acquisto di posti auto.".


Gli interventi soggetti a detrazione fiscale si suddividono in interventi nelle singole unità abitative e in interventi nelle parti condominiali, come già detto oggi ci occuperemo delle singole unità abitative.


Le detrazioni usufruibili ad oggi sono: Il 50% delle spese sostenute (documentate, quindi tramite bonifico) fino al 31/12/2018 sino ad un importo massimo di spesa di 96.000 €; per le spese sostenute dal 1 gennaio 2019 la detrazione sarà del 36% delle spese sostenute documentate fino ad un importo massimo di spesa di 48.000 €. Hanno diritto alle seguenti detrazioni tutti coloro che sono assoggettati all’Imposta sulle persone fisiche (IRPEF), residenti o meno sul suolo italiano.

L’agevolazione spetta quindi a:

  • Proprietari o nudi proprietari
  • Locatari o comodatari
  • Usufruttuari e titolari di un diritti reale di godimento
  • Imprenditori individuali per gli immobili non rientranti in quelli strumentali o merce
  • Soci di cooperative divise o indivise
  • Soggetti che producono reddito in forma associata alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Ne hanno diritto, inoltre:il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado); il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge, il componente dell’unione civile (la legge n. 76/2016, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone delle stesso sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili); il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.


In questi casi, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile.


Nel caso di stipula di un compromesso di vendita l’acquirente ha diritto alle agevolazioni se il compromesso è stato registrato entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi, se è immesso nel possesso e se svolge lavori a suo carico.
Anche nel caso in cui fossimo in presenza di due comproprietari, se la fattura o bonifico risulta intestata ad uno solo di essi ma le spese sono state sostenute da entrambi, la detrazione spetta anche a chi non è indicato in fattura purchè nella stessa vi sia indicata la percentuale di spesa sostenuta da quest’ultimo.


Gli interventi ammessi ad usufruire dell’agevolazione sono:

Gli interventi di manutenzione straordinaria, quelli di restauro e risanamento conservativo e gli interventi di ristrutturazione edilizia, così come normati dall’art. 3 del DPR 380/2001 (Testo Unico Edilizia).

Non fanno parte degli interventi ammissibili quelli di manutenzione ordinaria, a meno che non facciano parte di un intervento più ampio.

Sono inoltre ammesse al regime agevolato le spese di progettazione e relative prestazioni connesse, le spese per la messa a norma in materia di sicurezza, l’acquisto di materiale, gli oneri di urbanizzazione e le perizie e sopralluoghi.Nel prossimo articolo ci occuperemo degli interventi riguardanti le parti condominiali.


Lasciate un commento all’articolo e per qualsiasi informazione contattatemi; sarò lieto di rispondere.

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